Il fondatore in sè è un uomo, non dissimile dai maestri che lo hanno seguito, non dissimile dagli attuali allievi, e non dissimile da me. Come uomini siamo fallaci, e siamo immortali. Ciò che realmente rende importante un fondatore non è tanto la sua vita, gli eventi e le cose che ha fatto, ma l'ideale che lo ha mosso, lo scopo per cui ha creato ciò che poi è stato tramandato. E l'ideale non può morire. Nemmeno se non c'è nessuno a perseguirlo, a sfruttare il tesoro, il lascito di chi èvenuto prima di lui. Ce lo dimostra il fatto che tutte le scuole di arti marziali che vogliano mantenere una minima apparenza di serietà comunicano agli allievi per lo meno le nozioni basilari teorica della disciplina, che inevitabilmente hanno a che fare con l'ideale del fondatore. Raramente si insegna a perseguirli davvero. Il più delle volte rimangono lezioni prive di qualsiasi relazione con la pratica.
Quindi possiamo dire in tutta sicurezza che la maggior parte dei praticanti non ha niente a che fare con l'ideale del fondatore. Eppure, quell'ideale è lì, alla portata di tutti, se solo volessero.
Se solo volessero.
Probabilmente molti pensano che quegli ideali, quella filosofia che c'era alla base, dettata dal contesto storico, culturale e dal bagaglio personale del fondatore, sia qualcosa che non li riguardi, che sia solo "la storia" della pratica che stanno semplicemente imitando.
Sorrido quando leggo di marzialisti anche talentuosi che negano il lato filosofico delle arti marziali, così come quello spirituale. Stanno solo facendo sport.
Tant'è che negli sport, se mai ci hai fatto caso, non si parla di fondatore, ma di "inventore".
Fondatore fa riferimento a qualcosa di più. La parola deriva da "fondare". Se vogliamo... "mettere le fondamenta". Significa che si deve costruire qualcosa, che non si deve solo fare ciò che lui faceva, non c'è crescita, non c'è mutamento nel ripetere ed imitare. C'è una meta, e oltre quella il nulla. E' assai sciocco pensare che il fondatore - di qualsiasi disciplina - sia il migliore esponente di quella disciplina. Sarebbe sciocco pensare che la cosa debba rimanere così.
Perchè il mondo va avanti, le conoscenze migliorano, gli esseri umani prendono sempre maggiore consapevolezza delle nozioni della fisica, della dinamica, dell'anatomia. E anche il pensiero evolve, insieme alle culture, alle filosofie, alla storia dell'uomo. E tutto ciò non può non incidere su quello che l'uomo fa con serietà ed impegno.
Il fondatore è solo il punto di inizio. E' importante perchè mi ricorda da dove sono partito, per quale scopo e con quale spirito. Ma a prescindere da tutto, lui ha affrontato un cammino, e quando si è fermato i suoi allievi l'hanno ripreso, e così gli allievi degli allievi. Io inizio proprio lì, dove il mio maestro mi ha mostrato la strada. Ora tocca a me percorrerla. E nel percorrerla non potrò vederla con gli occhi del fondatore, ma con i miei. Quelle esperienze saranno solo mie, e solo io potrò tramandarle a chi verrà dopo di me.
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Si, ex goldssj5_tgs. E grazie. Lieto di poter condividere ogni tanto questi pensieri. Purtroppo non ci sono molti posti dove poterlo fare. E ammettiamolo.. anche answer non è il massimo. Tranne quando ci sono domande del genere. Quindi grazie per avermi permesso di dare questa risposta.