Domanda:
Quanto è importante per te il fondatore...?
?
2013-11-19 07:07:19 UTC
.. dell'arte marziale che pratichi? E perché, ovvero cosa hai trovato in lui/lei?
Ammesso che ve ne sia uno, in caso contrario puoi benissimo disquisire della persona ritenuta fondamentale per la crescita e la diffusione dell'arte marziale da te studiata. Molto semplicemente senza tale illustre persona non saresti qui a parlarne...

Giusto per citare qualche esempio di fondatore o riconducibile ad esso:
- Morihei Ueshiba fondatore dell'Aikido
- Jigoro Kano fondatore del Kodokan Judo
- Gichin Funakoshi considerato il padre del Karate moderno (fondatore stile Shotokan)
- Bruce Lee ideatore del Jeet Kune Do
- Ng Mui secondo la leggenda creatrice del Wing Chun (mentre Walter del Uin Ciù :-)
- Choe Hong-hui considerato il padre del Tae-Kwon-Do moderno (giusto Rocket man?)
- Miyamoto Musashi figura ispiratrice dell'arte della spada, anche se ogni stile di Iaido e Ken-Jutsu ha il proprio fondatore

Sarei altresì curioso di sapere se nel tuo dojo, kwon o dojang che dir si voglia esiste il lato d'onore che nel budo è detto "kamiza".
Grazie.
Otto risposte:
?
2013-11-19 09:27:58 UTC
Il fondatore in sè è un uomo, non dissimile dai maestri che lo hanno seguito, non dissimile dagli attuali allievi, e non dissimile da me. Come uomini siamo fallaci, e siamo immortali. Ciò che realmente rende importante un fondatore non è tanto la sua vita, gli eventi e le cose che ha fatto, ma l'ideale che lo ha mosso, lo scopo per cui ha creato ciò che poi è stato tramandato. E l'ideale non può morire. Nemmeno se non c'è nessuno a perseguirlo, a sfruttare il tesoro, il lascito di chi èvenuto prima di lui. Ce lo dimostra il fatto che tutte le scuole di arti marziali che vogliano mantenere una minima apparenza di serietà comunicano agli allievi per lo meno le nozioni basilari teorica della disciplina, che inevitabilmente hanno a che fare con l'ideale del fondatore. Raramente si insegna a perseguirli davvero. Il più delle volte rimangono lezioni prive di qualsiasi relazione con la pratica.



Quindi possiamo dire in tutta sicurezza che la maggior parte dei praticanti non ha niente a che fare con l'ideale del fondatore. Eppure, quell'ideale è lì, alla portata di tutti, se solo volessero.



Se solo volessero.



Probabilmente molti pensano che quegli ideali, quella filosofia che c'era alla base, dettata dal contesto storico, culturale e dal bagaglio personale del fondatore, sia qualcosa che non li riguardi, che sia solo "la storia" della pratica che stanno semplicemente imitando.



Sorrido quando leggo di marzialisti anche talentuosi che negano il lato filosofico delle arti marziali, così come quello spirituale. Stanno solo facendo sport.



Tant'è che negli sport, se mai ci hai fatto caso, non si parla di fondatore, ma di "inventore".



Fondatore fa riferimento a qualcosa di più. La parola deriva da "fondare". Se vogliamo... "mettere le fondamenta". Significa che si deve costruire qualcosa, che non si deve solo fare ciò che lui faceva, non c'è crescita, non c'è mutamento nel ripetere ed imitare. C'è una meta, e oltre quella il nulla. E' assai sciocco pensare che il fondatore - di qualsiasi disciplina - sia il migliore esponente di quella disciplina. Sarebbe sciocco pensare che la cosa debba rimanere così.



Perchè il mondo va avanti, le conoscenze migliorano, gli esseri umani prendono sempre maggiore consapevolezza delle nozioni della fisica, della dinamica, dell'anatomia. E anche il pensiero evolve, insieme alle culture, alle filosofie, alla storia dell'uomo. E tutto ciò non può non incidere su quello che l'uomo fa con serietà ed impegno.





Il fondatore è solo il punto di inizio. E' importante perchè mi ricorda da dove sono partito, per quale scopo e con quale spirito. Ma a prescindere da tutto, lui ha affrontato un cammino, e quando si è fermato i suoi allievi l'hanno ripreso, e così gli allievi degli allievi. Io inizio proprio lì, dove il mio maestro mi ha mostrato la strada. Ora tocca a me percorrerla. E nel percorrerla non potrò vederla con gli occhi del fondatore, ma con i miei. Quelle esperienze saranno solo mie, e solo io potrò tramandarle a chi verrà dopo di me.





---



Si, ex goldssj5_tgs. E grazie. Lieto di poter condividere ogni tanto questi pensieri. Purtroppo non ci sono molti posti dove poterlo fare. E ammettiamolo.. anche answer non è il massimo. Tranne quando ci sono domande del genere. Quindi grazie per avermi permesso di dare questa risposta.
?
2013-11-20 20:48:46 UTC
Io pratico il Judo da molti anni, ed in palestra abbiamo il lato d'onore con tanto di fotografia di Jigoro Kano. Di Kano condivido pienamente i suoi principale insegnamenti: jita kyoei (prosperità condivisa) e seiryoku zen yo (miglior impiego dell'energia fisica e mentale). Con la creazione del Judo, Kano sperava che il Giappone potesse restituire qualcosa a quanto preso dal mondo. Vedeva la sua arte come un modo per educare non solo il corpo ma anche la mente, per progredire tutti insieme, per confrontarsi con le nostre capacità. E anche per poter fronteggiare la vita quotidiana. Sono dei bellissimi insegnamenti per quanto mi riguarda, e Kano sperava di diffonderli a livello mondiale, per questo ha partecipato a molte conferenze in Europa e USA nel corso della vita. Così facendo si è conquistato stima e rispetto anche di grandi personaggi storici.

Quello che mi rattrista è che oggi, purtroppo, in molti dojo questo bellissimo aspetto viene trascurato in favore dell'aspetto agonistico e competitivo della disciplina, che invece Kano non riteneva fondamentale. Utile per crescere tecnicamente, ma i principi fondamentali per lui erano ben altro.

Bisognerebbe guidare gli allievi attraverso la riscoperta di Kano, dei suoi scritti e delle sue idee, per comprendere al meglio i fondamenti del Judo e le idee di questo uomo straordinario.



@Antonio: condivido la tua riflessione, ed anche quella di Stefano, su Rocket Man. Ma non riesco a capire come può non importarti nulla del fondatore della tua disciplina, dato che il primo è il cuore della seconda. Senza il fondatore non potresti nemmeno praticare, perché la tua Arte nemmeno esisterebbe.
?
2013-11-20 00:16:50 UTC
domani provo a rispondere... ;)
?
2013-11-19 16:01:58 UTC
Domanda intelligente e ....cavolo....Neanche tanto facile come sembra da interpretare ....Comque per quanto mi riguarda,praticando JKD,Bruce Lee è importantissimo perchè senza di lui,ovviamente,il JKD per come si intende non esisterebbe...Oltre a questo nel suo modo di pensare mi rispecchio molto e condivido molte delle sue idee,non solo sulle am,ma su tutto il modo di affrontare la vita e le situazioni che propone.....Nel mio dojo il lato d'onore esiste,ma è un po'diverso da come si propone nel budo [per citare l'arte che hai menzionato tu].....Il lato d'onore è,per cosi'dire,gia'inerente al JKD stesso,essendo una disciplina dove i comportamenti,il lato filosofico,il rispetto sono altresi'molto importanti.
Antonio
2013-11-19 18:55:04 UTC
Sinceramente non me ne frega niente. Mentirei se ti dicessi il contrario. Forse perché nella mia palestra non abbiamo mai venerato il tizio che ha fondato la nostra arte marziale..



P.s. Allora io pratico karate shotoakan da 12 anni e da 2 anni pratico krav maga:)

Per la tua felicità: Rocket man sei un deficiente.
shardanaWarrior
2013-11-19 18:02:34 UTC
Per me pochissimo, per il semplice fatto che io pratico Tai Chi ed è impossibile determinare chi sia realmente il fondatore (ammesso che ce ne sia mai stato uno) dato che la storia di questo stile si perde nei secoli, tra miti, leggende, immortali etc.. etc..



Ma a prescindere da questo, riflettendo sulla tua domanda non so quanto sia giusto dare così tanta importanza ai fondatori degli stili, sicuramente la cosa deriva da un estremo rispetto che hanno gli orientali verso gli antenati, e forse io sono troppo occidentale per capirlo ;) però a me sembra a volte eccessiva questa cosa, nel senso che spesso sappiamo poco della reale vita di queste persone,e quindi sarebbe più giusto/oggettivo tenere un atteggiamento 'neutro' di rispetto, non di adorazione.



Faccio qualche esempio per capirci:



Bruce Lee sicuramente un personaggio discusso (il range dei giudizi va da chi lo giudica marzialmente un incapace a chi lo considera il più grande maestro di tutti i tempi) ma quanto sappiamo realmente di lui? è vissuto nella nostra epoca, quindi esistono filmati, interviste, foto, libri (nel suo caso addirittura Film) ma in realtà sono tutti uno spaccato della sua vita pubblica, quello che accadeva realmente in privato lo sappiamo solo come informazioni 'di seconda mano' dalle persone che l'hanno conosciuto personalmente e con questi personaggi molto carismatici è difficile che la gente sia oggettiva e onesta, se qualcuno lo vede mettersi le dita nel naso (per dirne una soft) al 90% se lo tiene per se, perchè il nostro ego non ha nessun interesse a distruggere un mito di cui potremmo vantarci di aver fatto la conoscenza/amicizia. Quindi personalmente 'valuto' Bruce Lee per quello che è il suo aspetto pubblico (di cui posso avere diretta conoscenza) e per questo lo rispetto perchè trovo sensate e coerenti le sue parole/dichiarazioni, ma la cosa si ferma al rispetto, non può andare oltre perchè non l'ho conosciuto e non ho la più pallida idea di che persona fosse realmente.



Se poi sposto il ragionamento a personaggi vissuti cetinaia di anni fa, quando non esistevano strumenti di memorizzazione moderni la cosa si fà ancora più esasperata, perchè ho ancora meno informazioni e materiale, di un Moriehei Ueshiba (correggimi se sbaglio) non c'è quasi nulla di video, c'è un discreto materiale cartaceo e poi ovviamente c'è la sua ARTE ciò che insegnano i suoi allievi e il modo in cui lo fanno (perchè i frutti non cadono mai lontani dall'albero) e da tutto questo (o meglio da quella parte di materiale che mi è capitato di esaminare) io posso solo dedurre che è stato un grande innovatore, capace di brillanti intuizioni in campo marziale e capace di rendere "fruibile" a molte persone un antica arte che prima di lui era molto elitaria, ma a parte questo non posso sapere che uomo era realmente (magari anche lui si mettava le dita nel naso) e quindi credo che l'atteggiamento giusto sia di rispetto per ciò che ha creato, ma non debba sconfinare in atteggiamenti di adorazione.



Poi ovviamente più andiamo indietro con gli anni e meno sappiamo di maestri vissuti centiania e centinaia di anni fa, per i quali vale ancor di più il ragionamento fatto per Lee e Ueshiba dato che in alcuni casi manco sappiamo se siano realmente esistiti o meno.
☯LittleDragon☯
2013-11-20 20:39:34 UTC
"Il fondatore di uno stile può aver scoperto qualche verità parziale, ma col passare del tempo questa verità parziale diventa una setta, una legge, o - peggio ancora - una fede basata sul pregiudizio.

Inoltre per tramandare questa «conoscenza» di generazione in generazione, le diverse risposte sono state organizzate, codificate e presentate in un ordine logico.

Così, ciò che era cominciato come una sorta di personale fluidità del suo fondatore, ora è diventato una conoscenza solidificata, preservata e impacchettata per molte generazioni e per la distribuzione e l'indottrinamento di massa."

Bruce Lee





Namaste
rocket man
2013-11-19 20:39:30 UTC
apparte che credo che kwoon si scriva con due o(il significato dovrebbe essere proprio differente se lo scrivi cosi)e poi questa domanda è tutto un minestrone di argomenti e considerazioni differenti. inutile fare l'esempio di lee come ideatore del jeet kune do contando che quando era vivo neanche lo chiamava cosi e aveva l'idea di inventare un'arte marziale,ng mui è un altra leggenda e come tale sappiamo tutti che ci sono altre leggende su altri creatori del wing chun e funakoshi nn è propriamente l'inventore del karate(ma appunto dello shotokan)e asserire a choe(anche perchè nn si scrive cosi)l'invenzione del taekwondo è un altro bel falso storico grande quanto una cosa e ampiamente dimostrato tranne che ai praticanti di itf. ueshiba e kano sono proprio gli unici due esempi corretti ma perchè proprio loro hanno avuto l'idea di inventare qualcosa e di attribuirgli un nome per considerarla una cosa diversa(come oyama per essere precisi). è importante sapere l'origine della propria scuola e della propria arte marziale se ci piace la storia e ci teniamo a quello che ci piace ma parlando di arti marziali è davvero quasi impossibile trovare il nome del fondatore preciso e storico(contando le prove storiche effettive che abbiamo di queste arti marziali)pero fare tutti questi esempi è un bel pastrocchio per come la vedo io


Questo contenuto è stato originariamente pubblicato su Y! Answers, un sito di domande e risposte chiuso nel 2021.
Loading...